I fiarésc di Angrogna

Ciao!
Oggi torniamo ad Angrogna, in Val Pellice, perché vorrei proprio sapere se conoscete i fiarésc (o fiareschi, in italiano)!
Probabilmente nessuno di voi, o forse solo qualcuni, ne ha sentito parlare perché fanno parte di quell’antico patrimonio che stiamo perdendo… Ad ogni modo, non voglio fare la misteriosa, perciò vi rivelo subito che si tratta di antiche vie di passaggio che servivano a intensificare la rete di sentieri e mulattiere sparsi sul territorio della Val d’Angrogna.
Nelle foto mi vedete in diversi punti (e diverse stagioni) del Fiarésc della Sea.

Su queste vie poteva circolare chiunque, abitante o straniero che fosse e proprio per l’importanza che ricoprivano per lo spostamento delle persone, delle provviste e delle informazioni dovevano essere sempre mantenuti in stato perfetto. Perché ciò avvenisse si organizzavano dei turni di pulizia, detti roide proprio come i lavori di manutenzione delle gore come la Bealera Peyrota, svolti gratuitamente dagli abitanti delle borgate vicine.

Alcuni di essi sono:
– il fiarésc di Prassuit, da lì fino alla Via Nuova
– il fiarésc Vernè, che dal Rouchas porta alla borgata Isoardi
– il fiarésc della Sea, che dai Gonin porta alla borgata Martel, passando nei pressi di Rocchamaneoud
– il fiarésc di Cottarone, che da Cacet porta alla Vaccera
– il fiarésc del Serre, che da Pount Aout porta al Chiò del Lanto passando appunto dal Serre di Angrogna
– il fiarésc degli Odin, che porta anch’esso dalla borgata Odin a Chiò del Lanto

Oggi molti tratti dei fiareschi sono abbandonati e invasi dalla vegetazione, ma osservando il paesaggio si riescono spesso ad indovinare le vie percorse per tanto tempo da tanti piedi… un po’ più grandi dei miei!

Le informazioni sui fiarésc che trovate qui (e molte altre!) sono contenute nel libro AA. VV., La Val d’Angrogna, Fusta Editore… ve lo consiglio!