Fucine – Rorà

Ciao!
Oggi voglio raccontarvi un’altra storia di masche, stavolta sulla strada che conduce a Rorà. Dovete sapere che nelle mie passeggiate e nel mio chiacchierare con le persone anziane che conoscono tutte le favole antiche, ho scoperto che ogni zona ha una località dove si dice vivessero le streghe… A Rorà questo posto è identificato nella frazione delle Fucine, un po’ prima di entrare in paese.

Alle mie spalle, le case che un tempo ospitavano la fucina da cui il luogo prende il nome…

Pensate che gli abitanti delle due zone sono rivali da sempre: i Rorenghi si definiscono “ciat” (cioè gatti) e chiamano quelli delle Fucine “giari” (ossia topi) per sottolineare l’inimicizia che lega i due borghi, avversari proprio come il gatto e il topo.
E non trovate curioso il nome di questa borgata? Si chiama così perché, un tempo poco al di sotto di questo gruppo di case, si trovava un’antica fucina per la fusione del ferro. E si racconta che proprio i vecchi proprietari di questa fucina fossero degli stregoni! Non solo, pare che andassero anche molto fieri della loro reputazione e non perdessero occasione per ricordarlo agli altri…

Ecco la bella frazione delle Fucine!
Ecco la bella frazione delle Fucine!

Una sera un giovane di Rorà, fidanzato con una ragazza della borgata, tornava tranquillo a casa. Improvvisamente si trovò la strada sbarrata da una grossa bestia che grugniva e faceva strani versi; si trovava proprio nel bel mezzo della via e non sembrava che volesse lasciar passare il ragazzo.
Il giovane attese un po’, iniziò a fischiare e poi a gridare per spaventare la creatura, ma quella restava ferma lì a brontolare. Infine, spazientito, il ragazzo alzò il bastone che aveva con sé e diede un forte colpo alla bestia. Ma quella non scappava e il giovane picchiava sempre più forte, finché riuscì a metterla in fuga.
Il giorno dopo un abitante delle Fucine andava in giro con il braccio fasciato e legato al collo.

La borgata vista dai boschi
La borgata vista dai boschi

Ma non era finita lì! Un mese dopo, infatti, la scena si ripeté tale e quale: il ragazzo però era adesso meno spaventato perché aveva capito di avere a che fare con uno stregone. Appena vide la bestia che grugniva in mezzo alla strada, si lanciò su di essa e picchiò con il bastone ancora più forte della volta precedente… Indovinate? Il giorno dopo, l’uomo delle Fucine aveva la testa fasciata e, anche se era orgoglioso di dimostrare a tutti la prova del fatto di essere lui lo stregone, non si mise più sul cammino del giovane che andava a trovare la sua amata.
Anche se, devo confessare, che per molto tempo ancora gli anziani non videro di buon occhio i fidanzamenti tra giovani di Rorà e quelli delle Fucine!

Come arrivare qui:
lasciate Luserna San Giovanni, per imboccare la Strada Provinciale 162 verso Rorà. Dopo circa 5 chilometri sarete in borgata Fucine.