Le linci di Pra Seuli – Angrogna

Ciao!
La storia che vi racconto oggi ha come protagonisti due uomini che devono fronteggiare dei nemici affamati, dotati di denti aguzzi e lunghi artigli.

Eccomi sulla strada verso l’alpe Crëvlira, lo vedete il Peiroun in lontananza?

Si racconta che in un bel giorno d’estate in Val Pellice due uomini stessero facendo il fieno a Pra Seuli, tra i Peiroun e Crëvlira. Lavorarono tutto il giorno e fecero un gran mucchio di fieno, poi, arrivata sera, uno dei due contadini salì sopra al mucchio per dormire, mentre l’altro preferì sistemarsi alla base.
A un certo punto un rumore svegliò l’uomo sopra al fieno. Sporgendosi, nell’oscurità rischiarata appena dalla luna, vide un chaloun, una lince, avvicinarsi al suo compagno addormentato a terra. L’animale, col suo passo felpato, andò vicino al suo amico e si stese a fianco per “prendere le misure”. Infatti, secondo alcune dicerie, le linci avrebbero l’abitudine di andare di nascosto vicino alla propria preda per valutarne la dimensione prima di attaccarla.

L’animale però se ne andò, silenziosamente com’era arrivato. Allora il contadino che aveva visto tutta la scena saltò giù dal suo giaciglio e andò a svegliare l’amico. Assieme, risalirono sull’alto mucchio di fieno, appena in tempo. Infatti, dalla curva della strada videro apparire due chaloun che si stavano avvicinando per preparare l’agguato.

In basso le case dell’Alpe Crëvlira

In fretta uno dei due contadini si tolse la camicia e la riempì di fieno. Appena le bestie furono vicine, lanciarono giù per il pendio, il più lontano possibile, il fantoccio di fieno che avevano confezionato. Il loro piano funzionò, perché le due linci cominciarono a correre a perdifiato dietro a quel che credevano essere un uomo in fuga.
I due uomini non persero un secondo, scesero dal mucchio di fieno e corsero verso un casolare isolato. Chiusa la porta videro con gran sollievo che la porta aveva un pesante chiavistello. Erano al sicuro ma, visto lo spavento, immagino avranno passato il resto della notte in bianco!

Un tempo le linci erano presenti nel nostro territorio, ma si sono estinte nell’Ottocento. Pare che negli ultimi anni sia in corso un timido ritorno di questo bellissimo animale sulle Alpi, ma non temete! Le linci affamate cacciatrici di uomini appartengono alla leggenda, mentre in realtà sono animali sfuggenti e per nulla pericolosi per gli esseri umani. Io non ho mai avuto la fortuna di vederne una in natura, e voi?

Come arrivare qui
Da Pinerolo prendete la Strada Provinciale 161 dirigendovi verso la Val Pellice. Superata Luserna San Giovanni, svoltate alla rotonda in Via Masel. Proseguite per Strada del Ciabas fino a raggiungere il bivio e svoltare a destra verso Località Malan Superiori. Proseguite per circa 10 km fino al Rifugio Jumarre. Qui dovete abbandonare l’auto e continuare a piedi per la strada sterrata seguendo le indicazione “Alpeggi Infernet, Sourian, Crëvlira”. Dopo circa 20 minuti a piedi seguendo la strada sopra la Località Bagnou, in alto potrete vedere il Peiroun. Proseguendo sulla strada sterrata tra il Peiroun e Crëvlira troverete Pra Seuli con una fresca fontanella ad aspettarvi.

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