Leggenda: uno sconosciuto nel fienile – Massello

Ciao a tutti, rieccomi qui insieme a voi!

Mentre arrivano i primi freddi e anche gli ultimi pastori scendono dalle montagne, noi andremo a risalire un pezzettino della Val Germanasca per raccontarvi una leggenda che, lo devo ammettere, ho trovato un po’ inquietante.

Clot da Mian - 1494
Clot da Mian – 1494

All’apparenza è una storia come tante altre, con protagonista una ragazzina di dodici anni, a volte entusiasta e a volte un po’ svogliata, che viveva con la famiglia nella baita del Clo’ dâ Mian, a venti minuti da Balziglia, nel territorio di Massello. I suoi genitori erano contadini di montagna un po’ duri ma con un cuore grande, come tanta gente onesta di queste parti.

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Un giorno, la ragazzina era stata mandata dalla mamma a riordinare il fienile, e come tante altre volte, poco dopo aver cominciato a lavorare decise di prendersi una piccola pausa. A un certo punto, però, la normalità di quella giornata venne rotta da una strana inquietudine, come se qualcosa di terribile dovesse succedere da un momento all’altro.

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Senza motivo, come calamitata fin lì, la ragazzina cominciò a guardare dalla finestra del fienile, e quello che vide la lasciò immobile: seduto sul muro esterno del cortile, appena un metro più in là, uno sconosciuto dondolava le lunghe gambe senza mai staccare gli occhi da lei. Era sicura di non averlo mai visto: si sarebbe ricordata certamente di quei capelli neri, lunghi e setosi, del viso pallido e del naso sottile, così come della sua statura, così alta, e del suo portamento disinvolto. Quasi senza accorgersene, la ragazzina era stata trascinata di fronte alla finestra, e lo sconosciuto, che continuava a fissarla, scese dal muro e saltò attraverso la finestra, atterrando proprio di fronte a lei.

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Terrorizzata e immobile allo stesso tempo, venne quindi avvolta dall’uomo misterioso e dal suo forte odore di zolfo, ma non ebbe neppure il tempo di urlare per lo spavento che lo sconosciuto sparì nel nulla come per magia.

La ragazzina corse subito in casa dalla madre, e tra un singhiozzo e una lacrima le raccontò quel che aveva visto e vissuto. Spaventata ma decisa a capire qualcosa di più, la madre decise di andare di persona a vedere cosa fosse successo, e accompagnata da una vicina di casa entrò nel fienile.
Sembrava tutto in ordine, ma nel punto esatto in cui lo sconosciuto era scomparso videro le impronte di due enormi piedi forcuti.

Non c’era dubbio, la visita ricevuta era la più brutta di tutte: quella del diavolo!

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Come arrivare qui:
Clo’ dâ Mian si trova a 20 minuti circa a piedi da Balsiglia (Massello, in un vallone laterale rispetto alla Val Germanasca). Arrivati a Massello proseguite seguendo le indicazioni verso Blsiglia, qui lasciate la macchina e prendete il sentiero che sale ripido dall’altra parte del ponte fino ad arrivare al primo gruppo di case disabitate, Clot da Mian.

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