Valdesina va in vacanza – Prangins

Ciao!
Oggi mi sono concessa una piccola vacanza in Svizzera per andare a visitare un luogo molto interessante: ci troviamo a Prangins e proprio da qui partirono, nella notte tra il 16 ed il 17 agosto 1689, i Valdesi che -dopo tre anni di esilio- rientrarono nelle Valli compiendo l’impresa nota ancora oggi come Glorioso Rimpatrio.
Dovete sapere che si trattava in realtà del terzo tentativo dei Valdesi di organizzare la spedizione… Gli altri erano falliti, ma questa volta Henri Arnaud, che aveva una taglia di 100 pistole d’oro sulla testa, viaggiò prima in Olanda per ottenere l’appoggio di Guglielmo d’Orange, recuperò 92.000 scudi da un banchiere per pianificare l’impresa e poté contare sulle “Istruzioni” che Gianavello aveva appena finito di scrivere.
Sulla spiaggetta di Promenthoux quella notte vi erano 4 barche, c’era un po’ di vento e piovigginava.

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Io ho trovato brutto tempo: lo stesso che caratterizzò la partenza dei Valdesi da qui!

Nel bosco a ridosso della spiaggia erano nascosti meno di mille uomini armati alla bell’e meglio pronti ad imbarcarsi… Dal bosco uscì un uomo, Monsieur de la Tour (che in realtà era Arnaud!), tutti s’inginocchiarono e pregarono.
Erano in 800-900 ma non c’era più tempo per aspettare perché i primi curiosi iniziavano ad arrivare.
Infine tra le nove e le dieci, Arnaud partì con 14 uomini sulla prima barca, seguito dalle altre tre…
Riuscirono ad andarsene senza troppi problemi perché quello era un giorno di festa e in giro non c’era quasi nessuno; però tra chi ascoltò la predica di Arnaud c’era un traditore che corse a Ginevra per avvisare l’ambasciatore francese il quale mandò subito un messaggero a Lione
I Valdesi rubarono perciò 12 imbarcazioni di alcuni dei curiosi, giunti sul posto attirati dagli strani movimenti, per poter fuggire più in fretta.

Il bosco di Nyon in cui si nascosero i Valdesi in attesa della partenza.

Si alzò il vento e le barche vennero inizialmente separate… Quando tutti attraccarono sulla riva francese ci si accorse che se ne era aggiunta una da Ginevra!
Quando però le barche tornano indietro per recuperare chi era rimasto sull’altra sponda ne arrivarono solo più 3: gli altri traghettatori, pur essendo già stati pagati, fuggirono per paura… I Valdesi lasciarono perciò indietro circa 200 uomini non potendoli più aspettare.
Da Losanna arrivarono tardi molti uomini, partiti il 15 ma fermati per dei controlli, che non riuscirono mai ad imbarcarsi.

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“Dopo tre anni di soggiorno in questa ospitale terra i Valdesi del Piemonte partivano da questo luogo per rientrare nella loro patria il 16 agosto 1689. I figli di quegli eroi hanno eretto tale monumento il 16 agosto 1889.”

C’era poi un certo Signat, traghettatore di una delle 4 barche originali e che non aveva chiesto soldi ai Valdesi per trasportarli sulla riva francese, che venne abbandonato dai compagni in fuga. Non potendo tornare a casa via terra, per timore che i francesi (alleati di Vittorio Amedeo) potessero ucciderlo, si unì ai Piemontesi che gli promisero una casa nelle Valli in cambio della sua imbarcazione.
Chissà se giunse fin da noi?

Forse vorresti leggere questa storia in: Inglese

  • SERGIO S BRIZIO

    GRAZIE RAGAZZI…VI HO LETTO COME SEMPRE CON GRANDE PIACERE …… W IL GLORIOSO RIMPATRIO ! ! ! !(anche se forse in quei luogi si rimaneva più tranquilli ! )

    • babacio

      Mi sa che stiamo meglio oggi… un po’ dappertutto, caro Sergio! Un saluto 🙂