Valdesina va in vacanza – Garzigliana

Ciao!
Oggi ho fatto una piccola gita e mi sono allontanata (ma non di molto!) dalle mie Valli Valdesi per andare a visitare le rovine di Mombrone, oggi borgo conosciuto come Montebruno, nel comune di Garzigliana (Torino).

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Oltre la cima degli alberi si scorge quel che resta del torrione del castello… Nella foto ci sono anch’io, riuscite a vedermi?!

Su questo poggio si possono ancora scorgere i resti medievali del castello dei nobili feudatari (un ramo della casata Rorengo di Luserna) che un tempo era il centro del paese di Garzigliana. Poi, essendo il luogo troppo vicino al torrente Pellice, che infatti lo rovinò in diverse occasioni, il paese venne rifondato dove si trova ora. Secondo alcuni il castello era invece proprietà di una famiglia chiamata Garigli, da cui deriverebbe il nome Garzigliana; secondo altri questo nome indicherebbe un luogo in cui cresce la gaggia, cioè l’acacia.

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Il torrente Pellice scorre proprio a pochi passi: vedendo l’ampiezza del suo letto, non fatico a credere che Mombrone sia stato spazzato via dall’acqua!

Qui è ambientata una leggenda che però, lasciate che vi avvisi, è molto, molto triste. Dite a mamma e papà che questa storia è tragica quanto quella di Romeo e Giulietta e lasciate che siano loro a decidere se è il caso che la leggiate oppure no. Io ho pensato a lungo come raccontarvela senza finali tristi, ma la verità è che proprio non ci sono riuscita…

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Ai piedi del poggio, si innalza nel bosco l’imponente sagoma del castello.

Un tempo, quando il castello era abitato da alcuni parenti dei conti di Luserna, viveva qui una bellissima ragazza nata nelle Valli e rapita da piccolina per essere allevata lontano dalla famiglia e nella fede cattolica (come purtroppo accadeva spesso ai bambini valdesi). Il figlio dei nobili castellani si era innamorato della fanciulla ma i genitori non approvavano assolutamente la loro unione: oltre ad essere una serva, la giovane non aveva neppure voluto abbandonare la religione con cui l’avevano battezzata i suoi genitori e questo era inaccettabile!

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Eccomi, dopo essermi arrampicata lungo il pendio, ai piedi dell’antico palazzo!

Un giorno il ragazzo uscì a caccia e al suo ritorno non trovò più la bella fanciulla… La cercò ovunque finché i genitori lo informarono che era riuscita a fuggire di nascosto e che di certo era ritornata dalla sua famiglia, lassù sui monti e che di certo non aveva avuto ripensamenti spezzandogli il cuore.
Il giovane non si consolò affatto a quelle parole ed anzi, non passò giorno che non pianse e non si disperò per la perdita del suo amore, smettendo di andare a caccia, di fare tornei e divertirsi per la grande sofferenza che provava.

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Accanto alle rovine, il santuario di Montebruno è rimasto intatto…

Dopo qualche tempo, al castello vennero eseguiti dei lavori e si dovette abbattere un muro. Il giovane che era ormai il signore del palazzo e doveva controllare i lavori venne subito informato che dai mattoni era emerso un cadavere… Il poveretto scoprì con orrore che qualcuno era stato murato vivo all’interno del castello! Ma poi, incredulo, avvicinandosi alla salma si accorse che scendevano dal suo capo dei lunghi capelli biondi… Gli inconfondibili capelli della sua amata!

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Se come me, volete salire fino alle mura, vi consiglio di indossare scarpe e pantaloni adatti: non c’è un vero sentiero, ma potete seguire i viottoli dei caprioli… Sono ripidi, ma di solito io li uso!

Quando il castellano capì che anni prima i suoi genitori non solo gli avevano mentito sulla fuga della ragazza, ma si erano addirittura resi colpevoli di quel tremendo reato, per il dispiacere si tolse la vita proprio lì, ai piedi di quella che era stata la sua amata che non l’aveva mai abbandonato!
I due vecchi nobili passarono il resto dei loro anni a piangere il figlio perduto per colpa loro.

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Mentre mi aggiravo attorno al castello ho visto questa breccia: lo so che il muro è crollato a causa del tempo, ma l’idea che la giovane potesse essere stata rinchiusa proprio lì, mi ha fatta scappare di corsa!

Vedete che storia triste nasconde questo luogo? Pensate che un tempo i contadini di questa zona di notte non osavano neppure avvicinarsi per paura di incontrare lo spirito dei due amanti che continuano a vivere, questa volta insieme, tra le rovine del castello.

Forse vorresti leggere questa storia in: Inglese