Leggenda: Roccho eiclapâ – Prali

Ciao a tutti!
Spero proprio che la leggenda che vi racconto oggi vi strappi un bel sorriso.
Salendo verso Prali percorrendo la strada attuale, troverete, all’altezza del bivio per Rodoretto e Fontane, un sentiero che va verso il basso. Imboccandolo, vi troverete su una sterrata: è l’antica strada che portava a Prali.

Non sembra un piccolo canyon?

Pochi metri più in là vi troverete davanti ad una roccia davvero curiosa, divisa in due da una spaccatura molto netta. Viene infatti chiamata “roccho eiclapâ” ovvero roccia spaccata. In mezzo ci passa la strada, e l’effetto, per me che sono piccolina, è quello di passare in un piccolo canyon!

Conoscete la leggenda su come questo masso si sia spaccato? Si racconta che un giorno di nebbia un asino fosse intento a pascolare nei prati di Serrevecchio, una borgata molto più a monte. Avete presente quando dalle montagne soleggiate, guardando verso la pianura, si vede la nebbia così fitta da sembrare un mare? Ecco, quella giornata era proprio così.

In mezzo alla spaccatura passa la vecchia strada di Prali
In mezzo alla spaccatura passa la vecchia strada di Prali

L’asinello, guardandosi attorno, vide, dall’altra parte della valle, dei prati verdi e rigogliosi. Con l’acquolina in bocca iniziò a camminare verso le erbette fresche. Arrivato all’altezza della nebbia… continuò a camminarci sopra come se niente fosse! La nebbia era così fitta da reggere il suo peso, quindi continuò a camminare senza rendersi conto di essere a molti metri da terra.

La vecchia strada prosegue fino al capoluogo Ghigo di Prali
La vecchia strada prosegue fino al capoluogo Ghigo di Prali

A un certo punto, però, la nebbia iniziò a diradarsi. L’asino cominciò a precipitare, ma da un’altezza tale per cui il suo peso spaccò in due un’enorme roccia che si trovava vicino al fiume. Che botta! Chissà se l’asinello trovò dell’erba gustosa per consolarsi dopo un simile capitombolo!

Come arrivare qui
Da Pinerolo, prendete la SP23 per il Colle del Sestriere, prima di Villar Perosa svoltate per la Strada Provinciale 166 per poi proseguire per la Strada Provinciale 169, sempre seguendo le indicazioni per Prali. All’altezza del bivio tra Rodoretto e Fontane troverete delle piazzole di sosta. Di qui potrete proseguire a piedi imboccando un sentiero che scende verso il torrente.

Forse vorresti leggere questa storia in: Inglese

  • SERGIO S BRIZIO

    I VOSTRI RACCONTI E LE VOSTRE IMMAGINI …. MOMENTI DI SERENITA’ CHE ILLUMINANO LA GIORNATA …. ! ! ! GRZ MIEI CARI ….. GRZ MOLTE !

    • Ho trovato l’inserto ne ” L?ECO delle VALLI VALDESI” n°2 del mese di febbraio
      Leggende raccolte nel blog VALDESINA.IT
      Ho letto quello di Prali perchè conosco bene la zona, mi è piaciuto, trovo l’iniziativa molto carina. Magari in seguito farete conoscere anche le leggende legate ai 13 Laghi?
      comunque GRAZIE e buon lavoro

      • babacio

        Cara Anna, grazie per l’apprezzamento! In passato ho raccontato una bella leggenda ambientata alla Ribba di Prali (sul lago della Carota), ma so che le Valli sono ancora ricche di tante straordinarie storie da narrare… le mie gambe sono piccine e corte, ma pian piano arriverò dappertutto!
        E naturalmente sono felicissima quando ci scambiamo informazioni, richieste e complimenti…
        Continua a seguirmi e cerca tutte le avventure che abbiamo già fatto a Prali, così mi dirai qual è la tua preferita!