Roca Ghiesa, leggenda – Prarostino

Oggi vi voglio raccontare una leggenda ambientata a Prarostino, nei boschi vicino a Roca Ghiesa. Avevamo già parlato di questo luogo che è collegato a fatti storici.
Si racconta che in questi fitti e ripidi boschi, un giorno, un contadino vide arrampicarsi un uomo vestito in modo incredibilmente elegante. Incuriosito da questa tenuta così insolita per andare in mezzo a foglie, cespugli e sterpaglie, decise di seguirlo.

Uno scorcio di panorama sulla pianura mentre salgo verso il posto dove si svolge la leggenda
Uno scorcio di panorama sulla pianura mentre salgo verso il posto dove si svolge la leggenda

Avvicinandosi vide che l’uomo non era del posto e non lo aveva mai visto. Il forestiero avvicinandosi ad un gruppo di rocce tirò fuori un grosso libro dalla copertina gialla. Dopo aver aperto il volume, iniziò a leggere ad alta voce formule misteriose e a fare degli ampi gesti. Ad un certo punto, senza alcun rumore, nella roccia si aprì una fenditura.

Ci sono molti spuntoni di roccia in questo posto
Ci sono molti spuntoni di roccia in questo posto

Meraviglia! Il contadino non poteva credere ai propri occhi! Dentro il buco nella pietra si agitava una quantità mai vista di monete d’argento e oro. Il forestiero si chinò e raccolse quante monete poté portare e se ne andò passando vicino al cespuglio dov’era nascosto il contadino.

Forse in mezzo a queste rocce è ancora nascosto il tesoro di monete d'oro e argento!
Forse in mezzo a queste rocce è ancora nascosto il tesoro di monete d’oro e argento!

Appena fu solo il contadino uscì dal suo nascondiglio e si precipitò verso la roccia. Questa si era ormai richiusa intrappolando dentro il suo incredibile tesoro e l’uomo non riuscì mai a capire quale magia potesse dare accesso a quella incredibile fortuna.

Ho raccontato già altre storie sui tesori nascosti a Prarostino, ricordate?
Ho raccontato già altre storie sui tesori nascosti a Prarostino, ricordate?

Come arrivare qui
Arrivati nella piazzetta di San Bartolomeo, il capoluogo di Prarostino, imboccate la strada asfaltata che scende in direzione Milione – Bos Barbè. Al primo bivio proseguite per l’indicazione Pagnoni, Chianforani, Lia. Proseguite per circa 1,5 km fino ad arrivare al Tempio di Roccapiatta, in una stradina secondaria. Proseguite per la strada principale seguendo il cartello in legno Cardon – Rostagni. Superati questi gruppi di case arriverete alla borgata Pralarossa, nel comune di San Germano Chisone. Qui potrete soffermarvi a guardare lo splendido panorama di San Bartolomeo visto dall’alto e di uno scorcio della Val Chisone. Proseguite per la strada che passa attorno e poi al di sopra della borgata fino ad arrivare all’ultimo gruppo di case della borgata Godini. A questo punto la strada non è più asfaltata e, dopo il piccolo gruppetto di case, la strada scende. Imboccate questa strada, e dopo un centinaio di metri troverete una strada sulla vostra destra con l’indicazione Roca Ghiesa. Imboccatela e proseguite per circa 400 m fino al punto in cui dovrete abbandonare la strada non asfaltata per proseguire per un sentiero in mezzo ai boschi contrassegnato in bianco e rosso. Da questo punto in poi vi aspetta una buona ora di cammino nel bosco per raggiungere Roca Ghiesa. Vi consiglio di fare questa gita durante la bella stagione, quando non ci sono tante foglie secche. Il sentiero è segnalato ma il bosco è ombroso e, se ci sono molte foglie si rischia di scivolare. Fate molta attenzione!

Forse vorresti leggere questa storia in: Inglese