La Rocha Pisoira, Bealera Peyrota – Angrogna

Ciao!
Oggi proseguiamo il nostro cammino alla scoperta della Bealera Peyrota, passeggiata intrapresa tempo fa alla presa, arrivando ora alla seconda tappa del percorso. Ci troviamo alla Rocha Pisoira.

Guardate quante gocce d'acqua da sotto la Rocha Pisoira!
Guardate quante gocce d’acqua da sotto la Rocha Pisoira!

Avete capito cosa significa questo nome? Letteralmente vuol proprio dire “la roccia che fa pipì” e se trovate la cosa buffa (in effetti fa ridere un po’ anche me!) sappiate che c’è una spiegazione molto semplice.
Poiché la Bealera Peyrota passa proprio al di sopra di questa roccia, l’acqua che continuamente stilla dalle perdite del canale non permette alle pietre di asciugarsi mai.
Non pensiate che le perdite d’acqua della bealera siano causate dall’incuria delle persone! Dovete sapere che l’unico modo per far scorrere l’acqua dal torrente alla collina è che il canale mantenga la giusta pendenza per tutto il suo percorso; e vi ricordo che stiamo parlando di tutta la collina, da Angrogna fino a San Giovanni (sul comune di Luserna S.G.) Talvolta sul tracciato della Bealera Peyrota s’incontravano degli ostacoli formidabili, proprio come questa roccia.

Le lose un tempo servivano a rinforzare le sponde della bealera
Le lose un tempo servivano a rinforzare le sponde della bealera

Qual era la soluzione in questi casi? Le persone dovevano armarsi di pazienza, lavorare con costanza, ma dovevano soprattutto aguzzare l’ingegno e cercare la soluzione migliore. Qui decisero di scavare la gora direttamente nella roccia, permettendo alle acque di scorrere in mezzo al bosco fino a San Giovanni. Un tempo questo sistema aveva anche un’altra utilità: grazie allo scavo della bealera veniva raccolta anche l’acqua piovana che scendeva sino a valle evitando allagamenti e altri disastri.

Il percorso della bealera si snoda tra gli alberi del bosco
Il percorso della bealera si snoda tra gli alberi del bosco

Purtroppo oggi la maggior parte del corso della Bealera Peyrota è stato incanalato in tubi di pvc, che non permettono più la raccolta delle piogge e la vista dell’acqua. Forse un tempo seguire il canale poteva essere più affascinante, ma questa soluzione ha permesso di risparmiare molto denaro e molto lavoro che prima dovevano essere spesi per le roide, i turni collettivi di pulizia e manutenzione della gora.

Pensate alla fatica impiegata per costruire questo canale!
Pensate alla fatica impiegata per costruire questo canale!

Se cercate attentamente però, esistono ancora dei punti in cui, non solo la Bealera Peyrota non è stata intubata, ma è anzi molto simile a quella che avreste visto quasi 600 anni fa. Proprio come sopra la Rocha Pisoira, venivano costruiti dei muri di pietra a secco a monte del corso d’acqua per impedire che le frane intasassero il canale, ma anche per sostenere la bealera quando questa sorgeva su terreni ripidi. Le sponde del canale erano poi protette da lose (grandi pietre piatte, usate anche per rivestire i tetti) e le fessure tra le pietre tappate con zolle di terra.
Capite ora quanto fosse fragile il lavoro che veniva fatto e perché le roide dovessero essere così frequenti?

Ecco dove siamo: a sinistra, la strada che va verso Rocchamaneoud e la Vaccera; al centro, la via per Torre Pellice; a destra il torrente Pellice da cui si origina la Bealera Peyrota
Ecco dove siamo: a sinistra, la strada che va verso Rocchamaneoud e la Vaccera; al centro, la via per Torre Pellice; a destra il torrente Pellice da cui si origina la Bealera Peyrota

Oggi, l’unica differenza in questo tratto è che i muretti in pietra sono stati sostituiti da sponde in cemento, ma le infiltrazioni ci sono sempre e la Rocha Pisoira continua a chiamarsi così perché l’acqua non ha ancora smesso di colare lungo la sua parete. E se un giorno dovesse asciugarsi… Come mai la chiameremmo?!

Come arrivare qui:
arrivando da Pinerolo/Torino in Val Pellice, prima di raggiungere il centro abitato di Torre Pellice, svoltare sulla destra in direzione Pradeltorno (Angrogna).
La località si trova sulla propria sinistra, percorrendo la strada asfaltata noterete un cartello recante la dicitura “Rocha Pisoira”.

Forse vorresti leggere questa storia in: Inglese