Cestel – Bobbio Pellice

Ciao!
Oggi vi narrerò un racconto in cui storia e leggenda si mescolano. Purtroppo però, vi avverto fin d’ora che il finale sarà molto triste.

Veduta su Bobbio Pellice
Veduta su Bobbio Pellice

Siamo poco oltre il centro abitato di Bobbio Pellice, in una borgata che si chiama Cestel (o Ciëstel, secondo alcune vecchie fonti). Il nome forse vi ricorderà la parola “castello” e infatti anticamente qui sorgeva il maniero dei conti Bigliori, un ramo cadetto dei più potenti Manfredi di Luserna.
Quelle che vedete nella foto sono le sue rovine, ridotte a qualche muro di pietra su cui le piante crescono sempre più folte.

Gli alberi crescono tra le rovine del castello
Gli alberi crescono tra le rovine del castello

Alcune fonti storiche ci informano che il castello venne fatto distruggere nel 1549 per ordine di un governatore francese di Torino, ma ci sono anche voci secondo cui la distruzione dell’edificio avvenne per altre cause.

I resti dell'antico castello dei Conti Bigliori
I resti dell’antico castello dei Conti Bigliori

Si dice infatti che un tempo il proprietario del castello (secondo la leggenda, il Conte Billour) si fosse convertito al protestantesimo, al contrario del resto della famiglia di conti che erano fedeli alla Chiesa Cattolica e a Roma. Si narra che nelle segrete del castello il conte si mescolasse ai popolani per ascoltare il Vangelo predicato dai barba (antichi divulgatori valdesi), nei culti che si tenevano di nascosto lì.
La famiglia del conte si era però insospettita e un giorno mandò a Bobbio Pellice dei soldati perché lo arrestassero e distruggessero il suo maniero.
La triste fine del Conte Billour fu essere imprigionato nelle torri del castello di Luserna, dove patì fame, sete, freddo e da dove non uscì mai più.
La famiglia del conte decise di cancellare in questo modo l’onta di un parente eretico: così erano chiamati dalla Chiesa di Roma coloro che non seguivano la religione cattolica e, nel Piemonte, erano così detti i Valdesi.

Eccomi sul pianoro dove sorgeva il castello del Conte Billour
Eccomi sul pianoro dove sorgeva il castello del Conte Billour

Del castello oggi si possono vedere solo i resti sulla roccia che cade a picco nel piccolo ruscello sottostante, il Gourg Inau, e del conte non ne resta che il nome in una leggenda… Questo era il prezzo da pagare un tempo se si decideva di non allinearsi alla fede più diffusa!

Come arrivare qui:
percorrendo la strada provinciale 161, raggiungete il comune di Bobbio Pellice (Torino). Seguite via Villanova per 1,5 km e vi troverete in Borgata Cestel.

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