Leggenda: il lupo e il caprone – Rorà

Ciao!
Oggi voglio raccontarvi una storia divertente che sembra essere successa a Rorà, in val Pellice, a metà dell’Ottocento.
Si narra che all’epoca, la porta d’ingresso della piccola cappella cattolica del paese, non si chiudesse molto bene… Soprattutto quando soffiava vento.

Veduta di Rorà dal tempio valdese

Proprio in un giorno di tempesta, un gruppo di capre con il loro nero caprone, stava pascolando nei prati sotto la cappella quando il vento portò ai loro nasi un odore familiare, ma terribile. Un lupo era nei paraggi!
Infatti, nel boschetto che circondava il pascolo, un lupo aspettava il momento giusto per attaccare il gregge, non immaginando che l’alzarsi del vento avrebbe tradito la sua presenza.

In compagnia di alcune caprette!

Le capre, già innervosite per l’arrivo della tempesta, cominciarono a correre dappertutto e scapparono dal pascolo. Il lupo, non sapendo bene che fare, decise di inseguirle e prese dietro al grosso caprone.
Il caprone sentendosi incalzare dal lupo e trovandosi la porta della cappella aperta, vi s’infilò dentro sempre inseguito dall’altro. Una volta all’interno però la situazione si ribaltò: il caprone saltò sul pulpito e prese a belare contro il lupo che invece, sentendosi in trappola, si rifugiò in un angolo dietro la porta.

In posa di fronte all’attuale chiesa cattolica di Rorà

Ma tutto quel baccano aveva attirato l’attenzione del prete che giunse in cappella per vedere cosa fossero quei rumori e quando entrò vide una figura scura, con grosse corna e che batteva infuriato uno zoccolo sul legno del pulpito. Il povero prete credette di vedere il diavolo in persona e fuggì dalla cappella più in fretta che poté!
Il prete passò, urlando che il diavolo era in chiesa e che la fine era giunta per tutti, davanti alla casa del suo vicino. Egli era un contadino e al diavolo non credeva un granché. Così andò a vedere lui stesso cosa stesse succedendo nella cappella.

A spasso per Rorà: a sinistra il museo e a destra la sala valdese.

Appena aperta la porta, riconobbe il caprone nero del pastore e capì anche che quello era spaventato da qualcosa. Guardando dietro la porta, vide il lupo tutto rannicchiato e terrorizzato per l’arrivo dell’uomo. Il contadino immaginò che si trattasse di un giovane lupo ancora inesperto e lo cacciò. Poi legò il caprone ormai calmo ad una corda e insieme andarono a cercare il prete che era scappato chissà dove…

Come arrivare qui:
lasciate Luserna San Giovanni, per imboccare la Strada Provinciale 162 verso Rorà. Seguite le indicazioni che vi porteranno sino in paese.

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