Martinai – Angrogna

Ciao!
Le nostre passeggiate vi hanno messo sete? Avete ragione, sono un po’ assetata anch’io… Ma non vi preoccupate perché conosco una fontana da cui sgorga un’acqua freschissima e dissetante!

1. la sorgente del Martinai
La sorgente del Martinai

Eccoci arrivati in questa piccola borgata che si chiama Martinai e a questa che, a quanto si dice, è la sorgente più abbondante di tutta la valle.
La fontana prende il nome dalle famiglie Martinail (italianizzato in Martinaglio) che vivono ad Angrogna da moltissimo tempo, sembrerebbe già dal 1594!
Come potete vedere l’acqua scaturisce dalla roccia e si rovescia in questa grande vasca di pietra (chiamata “bacias”), dove una volta gli abitanti delle borgate vicine venivano per fare la “leisìa”, cioè per fare il bucato con la cenere.
Sapete come si lavavano i panni in passato?

Eccomi accanto alla fontana
Eccomi accanto alla fontana

Innanzitutto dove sapere che si trattava di un lungo lavoro… Ci volevano ben tre giorni!
Il primo giorno si metteva il bucato ad insaponare nella fontana e poi lo si portava casa dentro ai secchi; qui si preparava la tinozza e si metteva la biancheria farcendola colare bene.
Il secondo giorno si faceva scaldare dell’acqua sul fuoco e con un grande mestolo la si faceva colare pian piano sul bucato finché usciva tutta da un piccolo foro sul fondo della tinozza. Quest’operazione veniva ripetuta più e più volte, facendo sempre scaldare l’acqua. Dopo qualche ora si prendeva la cenere dal camino, la si setacciava e, dopo averla avvolta in un telo, la si metteva sopra la biancheria. Poi si aggiungeva ancora acqua calda da far colare sul bucato… L’acqua era diventata “leisìa” cioè liscivia, praticamente un sapone naturale.

3. lose di pietra per il bucato (o "lavoire")
Lose di pietra per il bucato (o “lavoire”)

Il terzo giorno infine, dopo aver fatto riposare i panni, si tornava alla fontana a risciacquare tutto e poi si stendeva il bucato sui prati, appeso alle corde.
Non siamo forse fortunati noi, ad avere la lavatrice?!

Come arrivare qui:
dalla strada provinciale 161, tra i comuni di Torre Pellice e Luserna San Giovanni, imboccare alla rotonda la strada in direzione di Angrogna (in questo punto potete trovare anche le indicazioni per la Guieiza d’la Tana, il Chabas e la Vaccera). Seguite la strada principale fino alla piazza del capoluogo, poi proseguite per circa 1,8 km e giungerete in frazione Serre. Ad appena 150 m troverete le indicazioni per la fontana, che potrete raggiungere con una piccola salita.

 

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