Rocchamaneoud – Angrogna

Ciao!
Oggi ci troviamo in un luogo storico che rappresentò per i Valdesi un bastione di difesa nel lungo periodo di lotte che va dal 1400 al 1600 grazie alla sua posizione all’imbocco della val d’Angrogna, da cui si può osservare il paesaggio sottostante: questa è Rocchamaneoud.

La piana del torrente Pellice vista da Rocchamaneoud
La piana del torrente Pellice vista da Rocchamaneoud

Si racconta un episodio in particolare su queste rocce: nel 1484, o forse nel 1488, un ragazzino originario della zona di nome Peiret Revel mise fuori gioco l’avversario più temibile dell’esercito nemico, detto il Nero di Mondovì (dalla città del cuneese da cui proveniva) per quanto era grosso e cattivo.

Luserna San Giovanni vista dalla roccia
Luserna San Giovanni vista dalla roccia

Si dice che il giovane Peiret dalla formidabile mira, riuscì a colpire dalla roccia il gigante con la sua fionda facendolo cadere a terra e spaventando tutti gli altri soldati.
L’esercito avversario venne così bloccato.

Torre Pellice vista dalla roccia
Torre Pellice vista dalla roccia

Altri dicono che il giovane valdese avesse atterrato il Nero scoccando una freccia.

Le montagne della Val Pellice viste da Rocciamaneoud
Le montagne della Val Pellice viste da Rocciamaneoud

Ma avete capito qual è la cosa più importante di questa storia? Non bisogna mai, mai essere cattivi con gli altri… Specialmente quando si è grandi e grossi e ci si scontra con qualcuno dalla mira eccezionale!

Come arrivare qui:
dalla strada provinciale 161, tra i comuni di Torre Pellice e Luserna San Giovanni, imboccare alla rotonda la strada in direzione di Angrogna e seguite la strada principale fino alla diramazione in località Bruere. Svoltate a destra e dopo 1,5 km giungerete in località Malan Superiori. Girate a destra e proseguite per 500 m fino al cartello indicante alcune direzioni (tra cui, Rocchamaneoud): di fronte a voi troverete un sentiero che scende verso i campi, seguitelo fino al prossimo cartello che vi condurrà alle rocce.

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